
Continua l’esperienza de “La Storia in Soffitta” che dopo la mostra presso la Domus Mazziniana di Pisa questa volta è stata chiamata a Prato.
Il 10 di ottobre 2025, i pannelli, i video e gli oggetti prodotti dalle ragazze e dai ragazzi della scuola secondaria L. Nottolini negli ultimi due anni, sono stati ospitati dall’ I.P. Guglielmo Marconi di Prato all’interno della decima edizione della Giornata Apprendimento Digitale, manifestazione organizzata con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale Toscana, del Comune di Prato e dell’Associazione Italiana Dislessia.
Una mattinata intensa, piena di incontri e di scambi, in cui La Storia in Soffitta ha nuovamente posto l’attenzione non solo sul suo percorso di memoria familiare, ma anche sulla possibilità di inclusione di un percorso che ha al centro del proprio cammino la Memoria e la storia.
Durante la mattinata è stato possibile allestire uno stand in cui sono stati messi in mostra alcuni dei pannelli prodotti nel 2024 dalle ragazze e dai ragazzi della 3 E, gli oggetti ritrovati e i video prodotti dai partecipanti alla prima edizione del laboratorio permanente della scuola secondaria.
A fermarsi allo stand non sono stati solo gli adulti, gli addetti ai lavori ma soprattutto le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori, della scuola secondaria di primo grado e anche della primaria.
Vedere la loro attenzione verso gli oggetti, ascoltare le loro domande e percepire l’entusiasmo per una storia diversa da quella che studiano sui libri, ma che allo stesso tempo è quella che studiano è stato importante, perché ancora una volta ha confermato come la strada intrapresa due anni fa sia stata quella giusta.
Vedere la Memoria partendo dalla propria famiglia; ricostruire un passato lontano che per loro è accanto alla porta di casa; guardare gli oggetti che ci circondano con uno sguardo diverso.
Dentro il contesto di sabato il progetto ha preso ancora maggior significato, ha passato una porta ulteriore andando ad affiancarsi ad esperienze che richiamavano il futuro; Memoria e robotica erano una accanto all’altra e riuscivano a dialogare attraverso lo stesso linguaggio.
Di questa esperienza “La Storia in Soffitta” si porta a casa non tanto i complimenti ricevuti, ma Sofia che non riusciva a staccarsi dai documenti del tavolo e Christian, Lorenzo e Leonardo che dopo la mia spiegazione hanno esclamato: “Ganzo! Perché non lo proponiamo al nostro Prof.? Lui questa cosa non la fa”.
Perché alla fine “La Storia in Soffitta” è fatta da ragazze e ragazzi che si rivolgono a ragazze e ragazzi.

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